Un servizio di Home Staging svolto poco tempo fa mi offre oggi lo spunto per parlare di Home Restyling.

Un agente immobiliare cui è stata affidata la vendita della casa di due simpatici signori, dovuta a un trasferimento lavorativo, mi ha convocata per la realizzazione di un servizio fotografico che valorizzasse l’abitazione agli occhi dei potenziali acquirenti. Ho dunque concordato con gli attuali proprietari la giornata dell’intervento, informandoli del fatto che io e i miei collaboratori avremmo messo mano agli arredi e alle suppellettili.

Liberate i comò antichi da cornici d’argento e pizzi.

L’appartamento, di taglio generoso e con gli spazi ben distribuiti, risale alla fine degli anni ’80; alcuni arredi su misura realizzati in quegli anni gli conferiscono un’impronta moderna, inquinata però dall’accostamento disarmonico di mobili classici, per quanto di ottima fattura, provenienti dalle rispettive famiglie d’origine. Se a questo aggiungiamo gli elementi d’arredo acquistati per le necessità pratiche e i numerosi souvenir di viaggio, si comprende il motivo dell’aria confusa e piuttosto pesante da cui l’appartamento risultava permeato. A tutti succede di accumulare oggetti d’affezione e altri cui siamo semplicemente abituati. Noi non li vediamo più, ma ne risente l’equilibrio degli ambienti.

I proprietari, rientrati al termine del mio intervento, non hanno potuto nascondere la sorpresa e la soddisfazione per ciò che vedevano. L’ambiente, adattato alle esigenze fotografiche e alleggerito dalla presenza ingombrante di molti oggetti, aveva riacquistato la sua armonia e una nuova inaspettata luminosità.

Potenzialità che alla prima visita sarebbe stato difficile anche solo immaginare.

In una sola giornata di lavoro probabilmente s’erano risolte mille annose dispute fra i due, tra chi voleva mettere e chi togliere, chi comprare e chi buttare, chi dipingere e chi sostituire. Ma adesso il risultato sembrava davvero appagare entrambi.

Mazzi di fiori bianchi creano dei “punti luce”.

La signora mi ha confidato che la notizia del trasferimento del marito e la prospettiva del trasloco l’avevano impensierita solo per l’aspetto pratico e organizzativo. In fondo, sentiva che era giunto il momento di andarsene, di “liberarsi” di quella casa, una presenza ingombrante che testimoniava il passato della coppia e della loro famiglia ma che ormai non rispecchiava più la personalità di nessuno dei due.

Adesso era sicura che avrebbe mostrato la casa ai potenziali acquirenti con un rinnovato orgoglio, consapevole del fatto che avrebbe affrontato con spirito positivo il periodo di tempo mancante al trasferimento.

Lezione numero uno, dunque:

La casa non va “subìta”, riconciliatevi con lei! Il parere di una persona esterna è più oggettivo, e riesce a integrare le diverse anime della vostra casa: il gusto classico del marito, quello più contemporaneo della moglie, le necessità di spazio e colore dei figli.

Ecco 6 idee per migliorare la vostra casa da soli:

  1. Liberate i comò antichi da cornici d’argento e pizzi: scegliete solo qualche oggetto, preferibilmente in contrappunto. Nella foto, due coppie di vasi antichi e una di design convivono in armonia inaspettata.
  2. Rimuovete tovaglie e coperture dai tavoli! Spesso pezzi di buon design o di ottima fattura sono mortificati da tovaglie più o meno preziose. Proteggeteli solo al bisogno e ricordate che vetro e legno sono belli a prescindere da un aspetto immacolato, di cui peraltro non godete se sono perennemente coperti. Recuperate alla vista e al tatto la matericità degli oggetti, apprezzate la loro bellezza, la loro trasparenza, il loro disegno.

    Rimuovete tovaglie e coperture dai tavoli!
  3. I pezzi d’argento o di cristallo a cui siete più affezionati possono essere raccolti e collocati in una nicchia luminosa, come una collezione a tema.Regali di nozze e altri oggetti che non usate quotidianamente e che avete relegato in una vetrina aggiungeranno decoro alla casa, se ben posizionati.
  4. Mazzi di fiori bianchi collocati nei vari ambienti in vasi di vetro moderni danno un tocco elegante e creano dei “punti luce” quando il mobilio è scuro.
  5. Un copriletto in nuance e l’aggiunta di cuscini d’arredo rinnovano il look anche delle testiere da letto più datate.
  6. Raggruppate i quadri sparsi mantenendo nella scelta un filo conduttore: la tipologia (per esempio le stampe) o il soggetto (per esempio i paesaggi). Saranno più gradevoli e connoteranno meglio lo spazio.